
Dopo la lezione mattutina ci viene concessa mezza giornata di riposo che spendiamo tra la visita all’antico centro di Balat già esistente tra la 5^ e la 6^ dinastia quindi tra circa il 2500 ed il 2200 AC quando questa doveva essere una fertile e verdeggiante vallata. Ora le viuzze sono formate da confuse architetture costruite con mattoni crudi ed essiccati al sole, intonacati con fango, calce e letame e sorretti da travature in acacia e palma con soffitti in canna palustre. Fascino di tempi antichi che segnano il fango che in più punti si sta sgretolando ritrasformando in sabbia muri e solai.
Terra alla terra e polvere alla polvere anche se parabole che sbucano da sopra i tetti ancora buoni ci dicono che il futuro sta a ridosso della vetusta moschea. Pongo in successione le due foto.