
Sin dalla nostra levata il cielo si presenta plumbeo e muoviamo i primi passi costretti ad aprire gli ombrelli almeno per riparare l’attrezzatura fotografica. Il nostro itinerario fiancheggia il fiume che continua a scorrere nella sua torbidezza e prevede la visita a tre pagode con la visione esterna della residenza del governatore. Quasi tutto è nuovo in quanto uno degli obiettivi preferiti dai khmer rossi sono stati i centri di culto a volte spogliati delle ricchezze accumulate nei secoli, più spesso distrutti più o meno parzialmente. Il kitch, il dorato ed il fantasioso ci accompagnano come nei pannelli che scandiscono i segni zodiacali attorno alla pagoda del Wat Damrei Sa.