
Richard, il giovane gestore dell’Arun Reah II Guesthouse, è in grado di organizzare qualsiasi tipo di trekking, dall’escursione di un giorno con gli elefanti ai tre giorni a piedi a raid in motocicletta. Visto il mutevole andamento climatico la nostra scelta ricade sul tour in auto con autista e guida. La prima tappa non può essere diversa dalle cascate di Bou Sra le cui immagini si trovano pubblicizzate in tutta la Cambogia. La prima sorpresa è costituita dalla nuova strada, ancora in costruzione, che ha sostituito la vecchia descritta da tutte le guide come 40 km infernali. E’ l’ulteriore segnale del rapido cambiamento in corso in questa regione. Il collegamento con Phnom Penh sarà presto completamente asfaltato (una ditta cinese ne ha ottenuto l’appalto); presso la medesima gasthouse risiede permanentemente una ditta australiana con un centinaio di uomini che sta provvedendo al completo sminamento dell’area in funzione del prossimo sfruttamento dei giacimenti di alluminio di cui l’area abbonda. Due imponenti ripetitori telefonici dominano Sen Monorom e difficilmente descrivibile è stata la mia sorpresa nello scoprire che la guesthouse è dotata del sistema Wi-fi per cui posso collegarmi senza fili ad internet direttamente con il mio computer portatile che finalmente giustifica, nell’effluvio tecnologico, la fatica del suo trasporto. Da ultimo una linea elettrica sta per giungere dal confine vietnamita.
Non mi serve essere Cassandra per prevedere come tutto questo territorio, ora pressoché incontaminato, sarà completamente mutato in un brevissimo arco di tempo.
Un articolo apparso sul quotidiano “The Cambodian Daily” del 15 Maggio 2007, a firma di J. Welsh e Prak Chan Thul, annunciava un disegno di legge presentato dal Ministro delle Finanze per la facilitazione dell’esproprio per motivi di pubblico interesse di terre appartenenti agli abitanti di “località anarchiche” senza risarcimento del valore fondiario, ma solamente un rimborso spese per l’eventuale trasferimento ad altra località. L’articolo entra nel dettaglio sia di quanto questa legge potrebbe danneggiare i deboli nei confronti delle classi rampanti sia come esperienze di trasferimento forzato attuato in passato ai danni di minoranze etniche abbiano significato disastri sociali ancora irrisolti.
Alla luce di tutto questo percorrere a piedi la foresta scivolando in continuazione sulla viscida fanghiglia acquista un sapore di ulteriore valenza e lo spettacolo delle cascate ben ci ripaga.