
Siamo da poco rientrati a Pakse dall’Altopiano dei Bolovens e gli occhi sono ancora così sovraccarichi di immagini che mi è quasi impossibile esternare un racconto lineare senza cadere in probabili confusioni con sovrapposizioni di luoghi e di tempi. Per questo propongo una serie di foto che spero riescano a dare almeno una pallida traccia delle emozioni provate.
L’idea di affittare una moto per percorrere l’altopiano si è rivelata estremamente felice in quanto ci ha dato la flessibilità sia di scoprire percorsi non segnalati dalle nostre guide che di modificare il brogliaccio dei nostri programmi in funzione del sentire del momento.
Abbiamo così potuto visitare cascate minori oltre a quelle più pubblicizzate ai piedi delle quali nuotare indisturbati, soffermarsi in villaggi lungo la strada ed infine soggiornare presso il minuscolo lodge del Sig. Tim a Tat Lo e da qui partire a piedi per un’escursione di un’intera giornata tra i villaggi delle minoranze locali.