Non aver timor d'eventi, del Tempo che rapido urge, di quel che accade (che a lungo non dura) non aver timore.
Non pensare a quel ch'è passato, di quel che verrà non temere
(O. Khayyam)
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Ma è nella foresta che Had svela la sua natura. Si muove nella vegetazione quasi fosse sempre incerto sulla direzione da prendere ed il percorso non è mai lineare. Purtroppo non spiaccica una parola d’inglese ma in qualche modo riesce sempre ad annunciarci l’oggetto della meta successiva dove immancabilmente giungiamo. Rimaniamo stupefatti ed in parte increduli quando ci svela di aver già varcato la soglia dei 72 anni ed è qui che mi si aprono una serie di intuizioni che potrò verificare solamente al rientro chiedendo lumi al discreto ma disponibile Sig. Tim.
Had è stato un noto guerrigliero negli anni tra il 1964 ed il 1973 quando il governo USA, già impegnato nella devastante guerra del Vietnam aveva deciso si aprire un nuovo fronte dando inizio ad una guerra mai ufficialmente dichiarata né riconosciuta (il personale militare agiva qui in abiti civili). “In questo periodo sono state sganciate sul Laos 1.900.000 tonnellate di bombe, vale a dire 10 tonnellate per km quadrato ovvero 500 kg di bombe per ogni laotiano, uomo, donna o bambino” (fonte Lonely Planet ed. 2005 pag. 27).
Had ci conduce sulla sommità di questa montagna che in effetti non supera i 600 metri d’altitudine, ma il caldo, il fitto della vegetazione ed i numerosi fiumiciattoli da guadare ci fanno abbondantemente sudare e disidratare.
Giungiamo sulla sommità dove enormi massi sembrano accatastati in modo disordinato ed apparentemente precario dando vita ad una serie di grotte dove segni di venerazione evidenziano il protrarsi di riti animasti in quanto nessuna divinità è qui raffigurata in alcun modo e sono le rocce ad affascinare in continuazione la nostra guida che ce le segnala come veri capolavori della natura.
Evidentemente i vari programmi di pulizia che tendevano alla creazione dell’uomo nuovo non sono riusciti a sradicare le ataviche tradizioni neppure con i “corsi di rieducazione” applicati in veri campi di concentramento.
In altre cavità di rocce troveremo anche delle piccole statue di legno semplicemente intagliate a rappresentare piccoli Buddha rovesciati dal vento che spazza a folate la sommità di queste alture aperte sulle sottostanti foreste che si distendono sino all’orizzonte ornato da vette più elevate.
Had, mi spiegherà sempre il Sig. Tim, ha combattuto per anni in quest’area che era considerata estremamente pericolosa e tenacemente resistente e si è spostato anche in altre regioni di lotta sempre al servizio del Phatet Lao che è ora in pratica il partito unico del Laos. Parte della sua vita si è poi svolta in Vietnam ed il suo aperto sorriso di saluto quasi mi immalinconisce nel pensarlo come umile guida ad impacciati turisti come noi.

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