
Da Luang Prabang abbiamo ripercorso verso sud la statale 13 in direzione Vientiane per immetterci al bivio di Muang Phu Khun nella statale 7 direzionata ad est. E’ uno dei percorsi più affascinanti di questo viaggio con una sequela di montagne che sembrano perdersi e moltiplicarsi sino all’infinito. Irte colline comunque verdeggianti costeggiano la via che sembra impazzire per trovare un lembo di terra a cui aggrapparsi senza finire nei molteplici precipizi. Piccoli uomini arrancano su disboscati pendii intenti a piantare banani o a zappettare esili piantine di mais per noi assurde se paragonate alle estensioni delle nostre campagne. Curva dopo curva in un saliscendi a volte nevrastenico, rimaniamo come stregati dalla varietà di dossi e di coperture vegetali sino a sprofondare in vallate fitte di risaie ben allagate. La foratura del bus (un modesto ma sovraccarico e roboante mezzo di linea) giunge quasi come una benedizione per i molti locali stravolti da inarrestabili conati di vomito, ma quando la corsa giunge a destinazione rimangono negli occhi le infinite sfumature di verde che hanno accompagnato questa pur dura trasferta.