
Se la storia ha fatto tappa nella Baia di Halong, la mitologia ha qui dispiegato la sua fantasia più feconda. Già il nome che significa “dove il drago si inabissa nelle acque” è preludio di una saga in cui la figura del drago predomina. Sembra infatti che le isole siano state create da un grande drago che viveva sulle montagne e che correndo verso la costa scavò a colpi di coda valli e crepacci, immergendosi nel mare, le zone scavate dalla coda si riempirono di acqua lasciando visibili solo le punte più alte. Quando la guida ci accompagna a visitare una delle grotte più vaste delle molte ricavate nella pietra calcarea, ancora ci narra di un drago trasformatosi in uomo per conquistare la bella principessa che tanto si innamora di lui da volerlo seguire quando riprende le sue sembianze primigenie e torna negli abissi. Di entrambi si possono ora ammirare le sagome pietrificate circondate da testuggini ed elefanti, serpenti e gnomi, lingam e buddha illuminate da luci inverosimili.
5 Febbraio 2008 alle 08:29
finalmente……….sono riuscita a entrare nel tuo viaggio!!! Che belle foto…….un soffio di mondo! Grazie a presto Rosi
5 Febbraio 2008 alle 08:29
carissimi, vi stiamo pensando tantissimo…. le foto e i tuoi racconti inseriti in questo blog, caro giovanni, sono l’antipasto di quel che potremmo assaporare al vostro rientro…non vedo l’ora di vedervi per poter accogliere i vostri racconti, le altre 1000000 foto che hai fatto, …. sarò pronta, super pronta, con un vaso di ciliegie (sotto prugna) e un metro…..(ha ha ha) mille baci a tutti voi