
Il viaggio da Venezia via Dubai Singapore Brisbane, che mi ha portato finalmente ad Honiara, capitale delle Isole Salomone, è stato decisamente faticoso anche se il servizio si è dimostrato impeccabile. Di fatto rimanere seduto per ore ed ore se in principio disvela in me un certo compiacimento, alla fine si trasforma in una subdola tortura di posizionamento. L’atterraggio sull’isola di Guadalcanal ricorda per molti aspetti quello all’aeroporto Marco Polo: l’aero plana sulla distesa d’acqua dando l’impressione di un inevitabile ammaraggio sinché un provvidenziale lembo di terra non si affaccia sotto il profilo della carlinga immediatamente prima del fatidico touch down meritando un collettivo sospiro di sollievo dietro quegli oblò da dove sguardi falsamente indifferenti tentavano di emanare incrollabili sicurezze.Le vie che mi hanno condotto qui sono alquanto fortuite e a dir poco fortunate: una sorella ormai definitivamente trasferita in California, il figlio che sposa una ragazza delle Isole Fiji, la famiglia di questa che si trasferisce temporaneamente alle Isole Salomone. Ed eccomi qui ad incontrare la sorella con un appuntamento che ci vede giungere l’una da est e l’altro da ovest in un punto che a guardarlo sull’atlante lascia molti quesiti sulla concreta fattibilità.