Non aver timor d'eventi, del Tempo che rapido urge, di quel che accade (che a lungo non dura) non aver timore.
Non pensare a quel ch'è passato, di quel che verrà non temere
(O. Khayyam)
Aggiungi un commento

pneumatico

Tutti continuano a sostenere che la stagione delle piogge normalmente termina a marzo, ma evidentemente anche qui si può applicare il vecchio detto dei nostri contadini “anno bisesto, anno senza sesto” ovvero anno bisestile anno privo di giudizio e di regole. Il cielo infatti si mantiene permanente mente grigio senza risparmiare scroscianti precipitazioni che stupiscono per l’intensità, per la durata e per la costanza. Dopo una notte di pioggia battente, abbiamo comunque tentato di raggiungere una cascata che si trova a sud est di Honiara. Dopo aver superato la zona dell’aeroporto, il fuoristrada si è ben destreggiato sulla disastrata pista sterrata che si inoltra nella fitta vegetazione, ma ha dovuto inesorabilmente fermarsi di fronte al fiume attraversato solamente da un grosso tronco che funge da ponte. La guida, che qui ci aspetta, pronostica circa un’ora di cammino per il raggiungimento della meta, ma non nasconde che le copiose piogge hanno reso il percorso viscido e con qualche corso d’acqua da attraversare. Percorriamo il primo tragitto ammirando una vegetazione sempre esplosiva e selvaggia, di tanto in tanto interrotta da una radura dove radi insediamenti di capanne elevate su pali di sostegno si circondano di coltivazioni di cocco, banane e cacao non rinunciando a piante ornamentali principalmente costituite da orchidee. Gruppetti di bimbi assistono incuriositi al nostro passaggio e le scure carnagioni a volte contrastano con capigliature decisamente biondastre. Il sentiero è ormai una sottile striscia tracciata in un oceano di verde e spesso si tuffa in torrenti fangosi che attraversiamo immergendoci sino alla cintola. Giungiamo all’ennesimo minuscolo villaggio ormai fradici ed infangati e qui i pareri raccolti tra i locali sulla distanza rimasta da percorrere, sono tanto avvilenti quanto discordanti: chi sentenzia due ore di cammino, chi due e mezza chi un’ora e mezza. Su un punto vi è comunque un collettivo accordo in grado di farci desistere da ogni velleità, si devono attraversare circa altri dieci corsi d’acqua prima di giungere alle sicuramente splendide cascate. Prontamente organizziamo il nostro pic-nic sulle sponde del torrente e non rinunciamo a tuffarci per un’improbabile nuotata. Bimbi incuriositi ci osservano da distanze di sicurezza sinché i più intrepidi non si lasciano trascinare dalla corrente cavalcando comodi pneumatici. Dividiamo con loro i nostri panini ed un piccolo commercio si avvia con alcuni ragazzi che ci vendono noci di cocco sicuramente di recente raccolta.

1 Commento a “Isole Salomone 5 Aprile 2008”

  1. MoGuns scrive:

    Seems different from your previous posts. Did YOU write this post, or someone else did? Anyway, I think your readers really enjoyed reading it.

Lascia un commento

Eventi del tempo si basa su WordPress
Articoli (RSS) e Commenti (RSS).