Non aver timor d'eventi, del Tempo che rapido urge, di quel che accade (che a lungo non dura) non aver timore.
Non pensare a quel ch'è passato, di quel che verrà non temere
(O. Khayyam)
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costa aerea

Ancora in volo dalle Isole Fiji verso le Salomon per iniziare il lungo rientro verso casa. Il cielo è clemente e già ieri il percorso da Suva a Nadi si è trasformato in un inno alla bellezza della Coral Coast. L’imponente autobus si è destreggiato con perizia lungo la tortuosa Queen Roads che a pochi metri dal mare permette la visione di baie, insenature, spiagge, scogli che appaiono e scompaiono dal folto di foreste intricate o tra il longilineo profilo delle palme da cocco in un continuo contrasto di azzurri e verdi. Le fermate vengono effettuate all’interno di resort di indicibile fattezza che lasciano spazio a qualsiasi fantasia. Nei pressi di uno di questi, quando ormai il tramonto ha già spento i mille fuochi e l’ultimo alone rossastro rimane sospeso in un fondale degno di un teatro di ombre cinesi, l’autobus è costretto ad una lunga pausa per la foratura di un pneumatico. Ci è finalmente concesso di scendere e di compiere una pausa entrando in questo villaggio turistico che mi lascia allibito per la sfarzosità delle strutture comunque echeggianti architetture locali tra tetti di paglia ed intrecci di stuoie.L’aeroporto di Nadi è ovviamente adagiato sulla riva oceanica e, prima di addentrarci nell’immensità di un azzurro che sembra non aver punti di riferimento, sorvoliamo questa costa dove l’onda lunga si infrange sulla barriera corallina e le trasparenze delle acque lasciano ancora intravvedere l’inabissarsi degli atolli.

1 Commento a “Fiji Island 15 Aprile 2008”

  1. Terremoto Kid scrive:

    Ciao! questa foto mi prende proprio!!!!!! Ciao!

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