
Siamo rientrati da Lisbona dove 4 giorni splendenti di sole ci hanno regalato gotici e barocchi antichi piuttosto che avveniristiche architetture, calle che si inerpicano con sapori di suk moreschi o ampie vie dal traffico ordinato, rapide e buie metropolitane o amene e verdeggianti colline di Sintra che ci guidano sino al blu marino di Cascais.
Ma è il termine “saudade” che ora avvolge il nostro animo: nostalgia di luoghi della mente e del cuore ed allo stesso tempo propensione all’ignoto, a varcare quella siepe che ci separa dall’utopico infinito. Oggi Enrico hai spezzato l’ultimo anello che ti tratteneva in questo porto e ci hai lasciato per il tuo viaggio verso mete che non sappiamo. A noi il rimpianto per sogni insieme abbozzati. A te affidiamo le domande irrisolte sul tempo della condivisione rubato alla tua splendida famiglia. Una profonda saudade ci pervade e questa pioggia battente avvolge il nostro essere penetrandone i più remoti interstizi.
9 Gennaio 2009 alle 15:43
Navigando, e cercando,,viaggi da solitari..hoincontratoi tuoi racconti ..Bellissimi e le foto parlano da sole >Emozioni perfar viver i sogni
4 Febbraio 2009 alle 20:44
Stavo studiando ….. 1942 l’invasione giapponese di Port Moresby, ….. forze navali statunitensi nella battaglia del mar dei Coralli, divenendo sia la prima efficace opposizione ai piani giapponesi…. la prima battaglia navale combattuta principalmente tra portaerei…… invasione delle isole Midway,ecc…… ecc…..e mi sono imbattuto e affondato nel suo blog…..
Dovrei aver un sommergibile per riprendere fiato perchè….con la bocca aperta sono rimasto leggendo con attenzione i suoi racconti e come una sirena (o sirenetto ) sono rimasta incantato dalle sue foto….
lee87
2 Marzo 2009 alle 23:07
PROFONDI INTERSTIZI..ECCO LA PAROLA CHE MI FATTO SCOPRIRE ILSUO BLOG…E I SUOI VIAGGI E LE SUE FOTO. VOLEVO AGGIUNGERE UN PEZZETTO DI SCRITTI TROVATI IN LUOGHI LONTANI……..e la profondità nel salutare il suo caro amico.
L’acqua, calma e limpida, riesce nella sua quiete a raggiungere i più remoti e bui interstizi. Con indifferenza sovrumana conquista qualunque spazio, totalmente, senza alcun gesto violento, senza intenzione, così, semplicemente; tutto può sommergere e coinvolgere nel suo naturale silenzio.
E ciò che da lei è conquistato, per nulla soffre del suo limpido abbraccio, anzi, quasi si conserva nel cristallino nitore: guadagna in trasparenza e leggerezza..
2 Marzo 2009 alle 23:10
Caro simon
grazie di avermi fatto conoscere questo blog…e l’intensità delle parole di questo 2poeta7otografo” grazie .
con affetto immenso
lope70