
Questa parte della Tanzania è abitata in prevalenza da popolazioni masai dedite all’allevamento di mandrie di bovini e di greggi di capre. Tra la polvere rossa sollevata dagli armenti in continuo nomadismo, appaiono silenziosamente siluette slanciate ed armoniose di uomini e donne dall’incedere flessuoso avvolte in stoffe variopinte. La forte presenza turistica ha portato ad un’esasperante contrattazione per ogni scatto richiesto a cui non intendo assoggettarmi né qui né altrove. Mi limito così a rubare questa immagine femminile che mi culla tra lo sguardo del bimbo e l’ondeggiare del monile, quasi un amuleto da conservare al termine di questo viaggio.
20 Giugno 2009 alle 13:40
Parole, immagini e suoni.
Frammenti di vita vissuta, momenti di gioia e di dolore, di fatica e preghiera, , ti auguro che il tuo obiettivo fotografico fissi per sempre, in attesa di una prossima volta attimi di emozioni.
Bravissimo….
Sabrina
21 Giugno 2009 alle 21:33
Entusiasmante le tue foto e i tuoi scritti
Bravo + + + + + + + + + + +