Settembre è il mese della ripresa delle attività dopo ferie e vacanze ed il mese dedicato dalla Libreria Palazzo Roberti di Bassano del Grappa alla letteratura per ragazzi diviene una ghiotta opportunità per dare del buon cibo alle nostre menti. Accompagnare con le mie foto riflessioni su costituzione e diritti anche con uno atteggiamento di leggerezza mi è parso un buon viatico verso un autunno denso di riflessioni. 
Secondo alcuni è un bravo viaggiatore
colui che riesce a lasciare nei luoghi visitati l’orma più leggera e labile,
capace di scomparire entro un breve periodo di tempo.
Questo concetto riassume il mio
tentativo di viaggiare in varie località del mondo tentando di camminare in
punta di piedi ma con una particolare attenzione a quanto giunge alla portata
dei miei sensi.
Come spesso accade è nel momento che le
nostre consolidate abitudini non possono essere distrattamente replicate che si
percepiscono le dimensioni dei nostri infiniti privilegi: lo scorrere
dell’acqua da condutture sempre generose, bagni asettici e confortevoli,
bevande fresche e dai mille sapori, cibi pressoché perfetti ed illimitati, ma
anche possibilità di leggere ciò che più ci aggrada, frequentare le persone che
desideriamo, viaggiare dove e quando vogliamo.
Ben volentieri ho quindi accettato
l’invito, cortesemente rivoltomi dalla Libreria Palazzo Roberti, per accompagnare con foto l’11^ edizione di
“Settembre a Palazzo” imperniata sui valori della nostra Costituzione, ma anche
sulla ricerca di quei “diritti sottili” che se vissuti banalmente possono
venirci defraudati od essere depauperati da noi stessi.
Il nostro benessere ci riserva il
vantaggio della scelta che diviene immediatamente dovere di ricerca di
valori che a volte possiamo riscoprire
nei sorrisi di chi materialmente ha certamente meno di noi.
Il filo conduttore di questo percorso
fotografico è la concretezza della grande accoglienza goduta anche nei luoghi
più inaspettati quali l’Afghanistan, la Cambogia, il Vietnam ed il Laos, paesi
che hanno vissuto o stanno vivendo guerre e massacri spaventosi, senza però
dimenticare la sacralità dell’ospite.
Riservo pertanto una viva ed intima
riconoscenza a quei villaggi delle minoranze etniche che mi hanno lasciato
cogliere atteggiamenti e sguardi, sorrisi e malinconie di grande compostezza e
dignità.
Ancora un ringraziamento alla “Casetta a
colori” di Udine e all’Asilo Nido di Molvena gestito della Cooperativa
Antela dove educatori, genitori e bimbi
si sono resi disponibili per dei percorsi a tema.
Infine ricordo come la realizzazione del
Progetto Politecnico di Njombe in Tanzania sia divenuta un’esperienza capace di
accomunare nel nostro territorio energie e positività di persone ed
organizzazioni che altrimenti non condividono percorsi affini.