
Ero molto incerto sull’effettuazione di questa breve missione di soli 8 giorni, ma la preparazione del prossimo intervento degli artigiani della Ditta Faggion è troppo importante per rischiare intoppi dell’ultimo momento ed ora che sono qui sono soddisfatto sia per i problemi non comunicati dai nostri partner via e-mail e quindi affrontabili solamente sul campo sia per la constatazione che i lavori sono proseguiti con solerzia e cura. Ormai le costruzioni murarie sono terminate e si è iniziata la posa delle capriate in legno a cui seguiranno il fissaggio delle lamiere di copertura. I tempi per le fasi indispensabili alla missione di elettricisti ed idraulici coincidono con il calendario che ci siamo proposti. I punti dolenti riguardano: la fornitura dell’energia elettrica che l’ente Tanzaniano per l’energia Tanesco aveva promesso dopo tre settimane dal pagamento avvenuto ai primi di Luglio ma in pratica realizzando solamente metà della linea dopo più di tre mesi; i container pur giunti a Dar sbarcheranno a Tanga, porto di destinazione, solamente dopo il 20 ottobre e pertanto decidiamo di posporre la nostra missione all’ultima settimana di Novembre incrociando le dita che le lungaggini burocratiche non si frappongano ai nostri piani; il direttore della ong nostra partner si è dimesso in quanto ha deciso di effettuare un master in economia all’università di Morogoro, auguri a lui ma la struttura già debole diviene ora fragilissima. Nei prossimi mesi dovremo trovare con i nostri partner il modo di rinforzare l’associazione. E’ comunque la riprova di quanto urgente sia in Tanzania la realizzazione di scuole quali il politecnico: vi è l’assenza quasi assoluta di quadri intermedi per cui la ricerca di risorse umane è un’impresa quasi epica e di questo soffre tutta la società in quanto mancano artigiani, tecnici, operai specializzati, impiegati e contabili di livello.
La visione dei fabbricati si fa ormai sempre più imponente e non mancano gli elogi di quanti vengono a visitare il sito.