Non aver timor d'eventi, del Tempo che rapido urge, di quel che accade (che a lungo non dura) non aver timore.
Non pensare a quel ch'è passato, di quel che verrà non temere
(O. Khayyam)

Archivio dell'anno 2010

Capisco che vi puo’ sembrare strano ricevere un invito ad una mostra che si svolge a Bassano del Grappa da Dar es Salaam, ma questo periodo e’ per me leggermente movimentato.

Sabato 4 Dicembre 2010

Alle ore 17:00 L’Associazione Temporanea di Scopo Jambo Njombe e la Parrocchia di S. Maria in Colle, invitano a partecipare all’inaugurazione dell’iniziativa: 

POLITECNICO DI

 NJOMBE TANZANIA

  Mostra fotografica sulla realizzazione di un percorso di solidarietà La mostra è allestita presso la Chiesa di San Giovanni in Piazza Libertà a Bassano del Grappa e rimarrà aperta con i seguenti orari: Venerdì 3/12/2010 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 Da Sabato 4/12/2010 a Domenica 12/12/2010dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00 

3-danze.jpg Molte le autorità presenti alla cerimonia di inaugurazione (la scorsa domenica in tutta la Tanzania si sono svolte le elezioni per cui non tutte le cariche sono ancora state assegnate e probabilmente questa è per alcuni eletti la prima uscita pubblica). La presenza per me più significativa è rappresentata dal gruppo di persone provenienti dal villaggio di Mfereke nel cui territorio ricade questo sito. Facile tornare con la mente ai primi giorni del 2005 quando per la prima volta ho visitato questo terreno con il vescovo e con il capo del villaggio. Da qualche parte ho ancora una foto che ci ritrae nel mezzo di una sterpaglia disseccata ed accanto ad uno di questi imponenti massi granitici. Impossibile allora immaginare che un luogo impervio ed allo stesso tempo selvaggiamente bello, avrebbe accolto strutture così importanti, eppure il villaggio già da allora aveva dimostrato una grande ed entusiasta apertura mentale nel concederne l’utilizzo.Successivamente la concessione della sorgente da cui proviene l’acqua che alimenta l’acquedotto destinato alla scuola e il lavoro gratuito di alcuni giovani del villaggio per la sua realizzazione, hanno sancito l’instaurarsi del senso di appartenenza e di partecipazione della comunità di Mfereke che altro non è che uno sporadico e sparso agglomerato di edifici in mattoni e paglia dove la linea elettrica non è ancora giunta.Ecco perché assumono per me una valenza particolare i balli ed i canti ritmati dal tamburo del gruppo di danzatori e di danzatrici del villaggio di Mfereke che sono guidati dalla carismatica presenza del loro stregone.

Njombe, 7 Novembre 2010

Novembre 12th, 2010
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Questo è certamente uno di quei giorni della vita che sono destinati a divenire indelebili nella mente e nel cuore. Il loro ricordo, in qualsiasi futuro momento, è in grado di ricreare quei brividi che corrono lungo la spina dorsale e quell’intima intensità che niente e nessuno potrà più violare. L’inaugurazione del Politecnico di Njombe è iniziata con la solenne messa celebrata dal Vescovo Alfred Maluma nella cattedrale della città in modo che tutta la cittadina percepisca come propria questa scuola. Le targhe evocative sono state scoperte e benedette, i non brevi discorsi sono stati pronunciati e canti e danze  sono stati eseguiti con entusiasmo e grande partecipazione. Talvolta le nostre corde più intime sono state accarezzate da profonde emozioni che ognuno di noi ha vissuto con momenti di interiorità pur nella calca della folla.Naturale evocare immagini e momenti che hanno trasformato questo brullo ed affascinante promontorio in un’officina di speranze.

Njombe, 6 Novembre 2010

Novembre 12th, 2010
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Con i rappresentanti delle 4 Cooperative Sociali del Bassanese che hanno dato vita all’ATS Jambo Njombe e con l’indispensabile Giancarlo giungiamo a Njombe con un piccolo e quindi traballante aereo partito da Dar es Salaam e il pilota si lascia cortesemente convincere a sorvolare l’area dove si trovano i sette edifici eretti per l’avvio del Politecnico di Njombe. Iniziano così le forti emozioni che in questi giorni inevitabilmente segneranno questa importante tappa raggiunta grazie ad una rete di collaborazioni che se era difficile ipotizzare è ora impossibile descrivere.


 

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Ore 5:25 Partenza: Vicenza

Ore 7:00 Arrivo: Bassano del Grappa

Percorsi Km 34,75 / Totali Tour Km 680,97

Velocità Media Km/h 22,80 – Velocità Massima Km/h 39,30

Tempo effettivo di percorrenza Ore 1:34

La notte in treno è stata confortevole. A Salzburg un terrificante temporale ha costretto il treno ad una sosta forzata in quanto le raffiche di vento riuscivano a far ondeggiare il convoglio fermo in stazione. Lo scompartimento che occupo da Innsbruck a Vicenza è vuoto per cui riesco a distendermi comodamente e a sonnecchiare. Ciò che mi sorprende è la lunga sosta a Verona Porta Nuova. Qui il treno viene scisso tra le carrozza dirette a Venezia e quelle che proseguono verso Bologna. Si giunge alle ore 2:18 e si riparte alle 4:40. A volte mi è difficile decifrare questo mondo che da una parte investe milionate di Euro per realizzare l’alta velocità e poi lascia sui binari dei passeggeri per lunghe ore incapace di attuare quelle che una volta si chiamavano coincidenze.

Non può comunque essere questo insignificante contrattempo a scalfire la mia gioia profonda ed infatti il viale di tigli di fronte alla stazione di Vicenza mi accogli con il suo dolce ed inebriante effluvio. Attraverso il centro città ancora deserto e come alla partenza uno stormo di piccioni osserva perplesso la mia estranea presenza. I palazzi di Corso Palladio, Santa Corona e Piazza Matteotti sembrano avvolti da una luce pastellata e solamente la voglia di rientrare a casa mi trattiene dal deviare verso l’amata Piazza dei Signori.

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