Non aver timor d'eventi, del Tempo che rapido urge, di quel che accade (che a lungo non dura) non aver timore.
Non pensare a quel ch'è passato, di quel che verrà non temere
(O. Khayyam)

Archivio dell'anno 2010


 

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Lasciamo l’assolata ma gelida Stoccolma felici e soddisfatti per le idee donateci, ma anche per poter tornare a sud fiduciosi che il sorriso di Claudio ci sia di buon auspicio.

 

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… Intanto il suonatore impietrito continuerà ad indicare la maestà del canale ghiacciato …

 

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… e gli uccelli anfibi danzeranno in volo timorosi di poggiare il loro destino su queste implacabili acque …

 

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… mentre temerari uomini protrarranno la loro personale partita con il ghiaccio dei cornicioni attenti a non trasformarsi in uccelli …

 

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Questa è la settimana del design a Stoccolma che culmina con la fiera del mobile alla quale si associano gli specifici comparti del tessile e dell’illuminazione. L’ampio edificio espositivo ospita per lo più ditte nord europee, ma non mancano i produttori italiani. La nostra attenzione viene alla fine attratta dalla cosiddetta “Greenhouse” (Serra): è lo spazio dedicato a scuole e giovani designer internazionali che, come recita il bando d’accettazione, “abbiano più energia creativa che muscoli finanziari”. E’ qui che già nell’entrare si respira un’aria di marcata innovazione ben accompagnata dagli eccentrici abbigliamenti dei giovani creativi. L’oggettistica esposta è di ottimo livello e le idee esibite suscitano la sensazione di un fermento tutt’altro che banale.

 

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Nel pomeriggio visitiamo il quartiere di Hammarby Hamnen che con un audace progetto architettonico si sta trasformando da degradata periferia industriale a moderno quartiere ispirato ai concetti ecologici dove un sistema integrato tenta di ottenere il massimo del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale. Trasporti su rotaia e associazione per la multiproprietà delle auto, materiali eco-compatibili utilizzati negli edifici, acqua gestita per le necessità idriche e quindi come fonte rinnovabile per il riscaldamento / condizionamento centralizzato, spazzatura raccolta in maniera differenziata tramite condotte aspirate e molto altro ancora, mirano a raggiungere il 50% del risparmio energetico. Al momento i risultati dimostrano un successo che varia dal 30% al 40% ma il gruppo di aziende che si è qui associato e che sta ultimando quest’area, ha già iniziato l’intervento in un quartiere a Nord di Stoccolma e vi è la prospettiva di un analogo progetto da realizzare per la città di Milano.


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Rosendals è un’isola nell’isola. Il parco reale di Djurgården, famoso per le sue storiche querce, si estende su questo lembo di terra collegato da un ponte al quartiere di Östermalm che si trova ad est del centro di Stoccolma. E’ all’interno di questo parco che dal 1985 la fondazione Rosendals trädgård ha in gestione un appezzamento di circa 4 ettari rivitalizzato dopo anni di abbandono. Con non poca fatica costringiamo la nostra fantasia ad immaginare questa uniforme monocromia di candida neve colorarsi con aiuole di tulipani, siepi di rose e queste serre ora semi vuote popolarsi di gente e di colture.

Järna, 8 Febbraio 2010

Febbraio 10th, 2010
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Non è davvero il massimo della logica visitare la Svezia durante l’innevato periodo invernale, soprattutto se si cercano idee per la gestione di parchi e di aree verdi. Ma la tempistica dei progetti che ci vengono richiesti non ci offre alternative. Eccoci quindi a Järna, splendida e suggestiva realizzazione di un percorso antroposofico che in circa 40 anni ha portato alla espansione di questa importante comunità dove all’architettura dalle sinuose forme si uniscono centri di cura e di cultura, fattorie biodinamiche, scuole, aziende di produzione, bar e ristoranti. Il filo conduttore è costituito da quanto elaborato dal padre fondatore di questa filosofia: Rudollf Steiner.


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La lunga notte di trasferimento da Dar a Zurigo è ormai alle spalle e tra pochi minuti l’aereo semivuoto atterrerà a Venezia. Sulla pelle ancora il bruciore dei 37° della costa africana, ma sotto di noi un cielo grigio di nubi che fagocitano le pendici delle nostre montagne imbiancate e con Venezia pronta ad accoglierci con un glaciale -3°.

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