Già al secondo giorno di lavoro si contano due moti insurrezionali. Ieri non siamo riusciti a giungere in cantiere prima delle 9:30 di mattina in quanto i nostri ospiti, sapendo dei nostri due giorni e mezzo di viaggio, hanno organizzato la colazione per le ore 8:00 alla quale è seguito un sopralluogo ai magazzini dove è stata riposta parte dei materiali da noi inviati via container. Già alle 6:30 sono iniziati i primi mugugni su noia e perdita di tempo e si è così deciso che assolutamente bisogna essere in cantiere entro le 7:30.
Giancarlo aveva poi calcolato una pausa di circa un’ora necessaria per tornare dal cantiere alla nostra sistemazione logistica e consumare il pranzo. La pessima condizione della strada che provoca non pochi sballottamenti alla Toyota Land Cruiser, pur capace di arrampicarsi su queste melmose salite, ma soprattutto la perdita di tempo giudicata intollerabile, ha visto l’unanime sollevazione dei nostri indomiti per cui il pranzo viene consumato freddo in cantiere e Giovanni si è preso l’onere dell’annuncio del rancio.